Dalla fantastica alla rodarica

Giorno dell'evento 30/10/2020
Orario inizio 14:00
Orario fine 15:30
L’idea di una possibile fantastica, da fissare e studiare nelle sue regole portanti ha molti fondatori e altrettanti epigoni. Ne parlò Novalis nelle sue lettere, la recuperò Gianni Rodari nell’apparato di presentazione della Grammatica della Fantasia, la citano Gianno Guadalupi e Alfredo Manguel nel loro Manuale dei Luoghi Immaginari, la vagheggia J.R.R. Tolkien nel suo discorso di congedo dall’Università di Oxford, dopo i trentaquattro anni passati a sedere (scomodamente) sulla cattedra di Lingua Inglese. E’ quindi materia incerta e scomoda, come le fiabe, come i compiti a casa, tanto da essere spesso confinata alla narrativa per ragazzi, a quella di genere o alle attività che insegnanti e maestri potranno fare con le loro classi grazie al progetto Rodarica, che nelle varie diramazioni della fantastica ha piantato le sue radici. Di come fare o non fare, della sua necessità o illusione ne discutono, da varie angolazioni e con divagazioni imprevedibili, quattro autor* che hanno abitato e sperano di restare a lungo nelle varie stanze di questo edificio immaginario e senza porte (se non quelle del tempo). In ordine prevedibilmente alfabetico : Pier Domenico Baccalario (che modera e perde tempo, per l’appunto), Manlio Castagna (circondato dalle sue inquietanti malombre), Davide Morosinotto (accompagnato dall’oriente de La PIù Grande) e Giada Pavesi, una delle più promettenti autrici italiane, che si farà barba e baffi degli altri tre. L'evento sarà disponibile gratuitamente tramite live streaming.

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